Dopo aver confermato la gravidanza, scegliete se farvi seguire dal consultorio familiare, da un ambulatorio pubblico o da un ginecologo privato. Riceverete poi il calendario dei controlli, confronterete i punti nascita e consegnerete la cartella al reparto scelto. Dopo il parto occorrerà registrare il bambino, scegliere il pediatra e richiedere i documenti previsti dal paese di cittadinanza.
Se siete iscritte al Servizio sanitario nazionale (SSN), la tessera sanitaria vi dà accesso al percorso pubblico. Le prestazioni previste in gravidanza richiedono una prescrizione con il corretto codice di esenzione; il ricovero per il parto non viene fatturato separatamente. Potete affiancare visite private oppure scegliere un percorso interamente privato.
Preparazione per la gravidanza e il parto in Italia per tappe
- Prenotate la prima visita entro la 10ª settimana e definite la data presunta del parto.
- Ottenete il calendario di analisi, screening ed ecografie.
- Scegliete un percorso pubblico, misto o interamente privato.
- Nel secondo trimestre confrontate i punti nascita; nel terzo effettuate la presa in carico nel reparto scelto.
- Prima del termine chiarite procedura per l'epidurale, presenza del partner e accesso notturno.
- Dopo le dimissioni registrate la nascita, richiedete la tessera sanitaria e scegliete il pediatra.
Prima visita e presa in carico della gravidanza
La prima visita è consigliata entro la 10ª settimana. Medico o ostetrica raccolgono la storia clinica e ostetrica, definiscono l'epoca gestazionale, calcolano la data presunta del parto e programmano i controlli successivi. Una gravidanza fisiologica può essere seguita dall'ostetrica; in presenza di rischi si viene indirizzate al ginecologo o a un altro specialista.
La struttura pubblica di riferimento è il consultorio familiare. Presentate la tessera sanitaria per ricevere prescrizioni e calendario delle visite. In Emilia-Romagna l'accesso è organizzato dal servizio territoriale; in provincia di Rimini, dall'AUSL Romagna.
Le prestazioni legate alla gravidanza utilizzano specifici codici di esenzione dal ticket. In attesa di definire l'epoca gestazionale si usa M00; in seguito il codice M riporta il numero della settimana, mentre per la gravidanza a rischio si usa M50. Il codice deve corrispondere all'epoca e al motivo dell'esame e viene indicato dal medico o dall'ostetrica sulla prescrizione.
Calendario della gravidanza: visite, analisi ed ecografie
Gli esami previsti per una gravidanza senza complicazioni accertate sono stabiliti dai Livelli essenziali di assistenza — LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Le prestazioni sono distribuite nelle diverse fasi della gravidanza e vengono erogate senza ticket con l’impegnativa appropriata e il relativo codice di esenzione.
Nel primo trimestre si conferma l'epoca gestazionale, si determinano gruppo sanguigno e fattore Rh e si eseguono le principali analisi ematiche e infettivologiche. Tra 11 e 13 settimane può essere proposto il test combinato, che stima il rischio di anomalie cromosomiche sulla base di analisi del sangue e misurazione ecografica della translucenza nucale. In questa fase potete inoltre discutere il test prenatale non invasivo (NIPT), disponibile a pagamento o, alle condizioni previste, tramite programmi regionali.
Per una gravidanza senza complicazioni l'elenco nazionale prevede due ecografie programmate: una nel primo trimestre per definire l'epoca gestazionale e la morfologica tra 19 settimane e 0 giorni e 21 settimane e 0 giorni, per valutare l'anatomia fetale. Nel terzo trimestre vengono prescritte ulteriori ecografie in presenza di una patologia o di altre indicazioni mediche.
Nella seconda metà della gravidanza lo specialista valuta se occorrano il test per il diabete gestazionale o altri esami. Tra 36 e 37 settimane si esegue il tampone per lo streptococco di gruppo B: portate il risultato al ricovero, perché l'équipe possa decidere sull'eventuale profilassi antibiotica. Entro queste settimane raccogliete analisi, ecografie e referti in un'unica cartella da consegnare al punto nascita. Consultate il calendario della gravidanza settimana per settimana.
Gestione pubblica o privata della gravidanza e del parto in Italia
Nel percorso pubblico gli esami vengono eseguiti con impegnativa e il parto è assistito dall’équipe di turno del punto nascita scelto. Le visite private possono essere affiancate alle prestazioni del Servizio sanitario. La presenza di un medico specifico al parto richiede un accordo distinto con la struttura.
Il contratto deve disciplinare presenza e sostituzione del medico e indicare i costi di parto vaginale, cesareo, anestesia, camera e assistenza al neonato. Può essere stipulato con una clinica privata o attraverso la libera professione intramoenia. Chiedete una voce separata per ogni servizio, così da conoscere l'eventuale supplemento se il piano del parto cambia.
Come scegliere un ospedale e un medico in Italia
Il punto nascita viene di solito scelto nel secondo trimestre, così da conoscere all'inizio del terzo condizioni e procedura di presa in carico. In una gravidanza a rischio sono particolarmente importanti la disponibilità continuativa della sala operatoria e il livello del reparto neonatale per prematuri o bambini che necessitano di cure intensive. In una gravidanza fisiologica confrontate anche la distanza da casa, la disponibilità dell'epidurale, le condizioni per l'accompagnatore e le modalità di parto offerte.
Prima del parto il reparto effettua la presa in carico: consegnerete la cartella e riceverete calendario dei controlli, indirizzo del triage ostetrico, ingresso notturno ed elenco del necessario. I tempi sono stabiliti dall'ospedale, quindi informatevi all'inizio del terzo trimestre.
Se vi trasferite nel terzo trimestre, chiedete al consultorio precedente una relazione con storia della gravidanza, epoca gestazionale, data presunta del parto, esami, screening, complicazioni e piano dei controlli. Consegnatela al nuovo servizio per proseguire senza ripetizioni non necessarie e al punto nascita per programmare la presa in carico.
Rimini. La sala parto si trova all'Ospedale Infermi, viale Settembrini 2, edificio DEA, quinto piano, percorso 2. Dispone di sei stanze singole, due vasche per il parto in acqua e due sale operatorie. L'uso della vasca dipende dall'andamento del travaglio e dalla disponibilità.
Come si svolge il parto: partner, epidurale e cesareo
In caso di contrazioni regolari, rottura delle acque o perdite di sangue, recatevi al triage ostetrico. L'ostetrica verificherà l'epoca gestazionale e i sintomi, rileverà i parametri principali, controllerà il battito cardiaco del bambino e valuterà la necessità del ricovero. In caso di pericolo di vita chiamate il 112.
Nel parto vaginale è generalmente ammessa una persona scelta dalla donna; per sala operatoria ed emergenze verificate le regole del reparto. Rimini: se le condizioni sono stabili, l'accompagnatore può restare durante il parto e nelle prime due ore successive.
L'epidurale attenua il dolore di contrazioni e travaglio. La procedura varia: alcuni ospedali richiedono in anticipo visita anestesiologica ed esami, altri valutano la donna al ricovero. Rimini: il servizio di partoanalgesia è gratuito e attivo senza interruzione, anche nei fine settimana e nei festivi.
L'induzione viene proposta per indicazioni mediche o oltre il termine, secondo il protocollo del reparto. Il cesareo può essere programmato se l'indicazione è nota in anticipo oppure eseguito d'urgenza se la necessità emerge durante il travaglio. Una richiesta di cesareo senza indicazioni mediche va discussa con il ginecologo, che valuta motivazioni e condizioni di madre e bambino.
Dopo un precedente cesareo, in alcuni casi è possibile un parto vaginale, indicato con la sigla VBAC. L'ospedale valuta tipo di incisione uterina, andamento della gravidanza, eventuali controindicazioni e capacità di intervenire rapidamente in emergenza.
Costo della gravidanza e del parto in Italia nel 2026
Con l’iscrizione al Servizio sanitario, gli esami previsti dall’elenco nazionale con impegnativa appropriata e il ricovero per il parto non richiedono un pagamento separato. Visite private, medico scelto e camera a maggior comfort si pagano a parte. Non esiste un prezzo nazionale unico per il parto privato: la clinica prepara un preventivo individuale.
La clinica prepara il prezzo dopo aver esaminato la documentazione. Chiedete voci separate per parto vaginale, cesareo programmato e urgente, anestesia, degenza, medico scelto, assistenza al neonato e giorni aggiuntivi. Il confronto mostra il costo effettivo se cambia la modalità del parto.
La polizza copre il parto esclusivamente entro i limiti previsti dal singolo contratto. Prima del ricovero chiedete all’assicuratore una conferma scritta: se la copertura vale per questa gravidanza, quali prestazioni e strutture sono comprese, se sono previsti un periodo di carenza, una franchigia e un massimale separato per l’assistenza al neonato.
Se soggiornate regolarmente in Italia come turiste da un paese extra UE, presentate una polizza che copra gravidanza e parto oppure chiedete un preventivo. Prima del ricovero programmato l'ospedale verificherà la lettera di garanzia dell'assicurazione e comunicherà l'eventuale anticipo. Leggete la guida al costo del parto e all'assicurazione in Italia.
Dopo il parto: dimissioni e controlli del bambino
Dopo la nascita madre e bambino vengono seguiti nel reparto post-partum. Prima delle dimissioni si eseguono gli screening nazionali: prelievo dal tallone per diverse malattie ereditarie, test dell'udito e screening della cataratta congenita. Il prelievo per lo screening esteso avviene di norma tra 48 e 72 ore di vita.
La data delle dimissioni dipende dalla modalità del parto, dalle condizioni di madre e bambino e dal completamento degli esami. A Rimini, dopo dimissioni ordinarie, la prima visita dal pediatra di famiglia avviene nella prima settimana e l'incontro in consultorio tra il 10º e il 15º giorno. Se il bambino necessita di un controllo più precoce, il reparto neonatale indica data e luogo.
Registrazione di nascita e documenti del bambino in Italia
Presentate la dichiarazione di nascita in ospedale entro tre giorni oppure all'ufficio di stato civile del Comune entro dieci. Se i genitori non sono sposati, informatevi prima del parto sul riconoscimento del figlio e sull'eventuale riconoscimento prenatale.
Dopo la registrazione viene attribuito al bambino il codice fiscale. Iscrivetelo quindi al SSN, scegliete il pediatra e richiedete la tessera sanitaria. Cittadinanza, passaporto ed eventuale permesso di soggiorno vanno gestiti anche con il consolato del paese dei genitori e con la Questura.
La nascita in Italia non attribuisce automaticamente la cittadinanza italiana. Di norma la cittadinanza dipende dalle leggi del paese o dei paesi dei genitori; la normativa italiana prevede eccezioni per figli di genitori ignoti, persone apolidi e casi in cui i genitori non possano trasmettere la propria cittadinanza.
Assistenza medica durante il soggiorno temporaneo e senza documenti
Durante un soggiorno temporaneo, una cittadina dell'UE presenta la Tessera europea di assicurazione malattia. La tessera copre le cure necessarie che non possono attendere il rientro. Se il viaggio è finalizzato al parto, occorre invece un'autorizzazione preventiva per cure programmate, di norma il modulo S2.
Per chi soggiorna regolarmente da un paese extra UE, il pagamento si basa sulla polizza o sul pagamento diretto alla struttura. Una comune assicurazione di viaggio può escludere gravidanza, parto programmato o complicazioni oltre una certa epoca: confermate la copertura prima di prenotare.
Chi non possiede un permesso di soggiorno valido riceve le cure urgenti ed essenziali con il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente). Viene rilasciato dal servizio sanitario territoriale, dal consultorio o dall'ospedale, vale sei mesi ed è rinnovabile. Rivolgersi alle strutture sanitarie non comporta di per sé una segnalazione del soggiorno irregolare.
Gravidanza e parto rientrano nelle cure necessarie coperte dal codice. In assenza di mezzi si firma una dichiarazione di indigenza per accedere al percorso pubblico. Durante la gravidanza e fino a sei mesi dopo la nascita si può chiedere un permesso di soggiorno per cure mediche; per restare oltre questo periodo occorre, se disponibile, un altro titolo.
Documenti per il punto nascita
Entro il terzo trimestre preparate una cartella con documento di identità, tessera sanitaria o documento che attesti un’altra modalità di pagamento, gruppo sanguigno, risultati di analisi ed ecografie, esiti degli screening, documentazione di interventi precedenti, elenco dei farmaci assunti e informazioni sulle allergie. Se alcuni documenti non sono in italiano, chiedete in anticipo al punto nascita se occorre una traduzione e in quale formato viene accettata.
Per un parto privato servono prenotazione, preventivo firmato e conferma del pagamento o lettera di garanzia dell'assicurazione. Chiedete inoltre quali documenti deve portare il partner, che cosa preparare per madre e bambino e dove presentarsi all'inizio del travaglio.
Frasi utili in ospedale
- Sono incinta e ho bisogno di aiuto.Indicate la settimana di gravidanza e i sintomi.
- Mi si sono rotte le acque.Comunicate ora e colore del liquido.
- Ho contrazioni ogni cinque minuti.Precisate frequenza e durata.
- Ho delle perdite di sangue.Descrivete quantità e colore.
- Sono alla trentottesima settimana.Indicate che siete alla 38ª settimana.
- Vorrei l'analgesia epidurale.Chiedete la valutazione dell'anestesista.
- Abbiamo bisogno di un'ambulanza.Chiedete l'invio dei soccorsi.
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- Documenti del bambino in Italia: iscrizione, cittadinanza, permesso di soggiorno e prestazioni
Domande frequenti sul parto in Italia
Gravidanza e parto sono gratuiti in Italia per una cittadina straniera?
Se siete iscritte al SSN, le prestazioni previste dall'elenco nazionale e il ricovero per il parto non richiedono un pagamento separato. Per soggiorni temporanei o irregolari, l'accesso dipende da tessera europea, polizza, pagamento diretto o codice STP applicabile.
Si può scegliere in anticipo il medico per il parto?
In un ospedale pubblico il parto è seguito dall'équipe di turno. La presenza di un medico specifico è possibile con un contratto a pagamento separato, che ne indichi presenza, sostituzione e costo.
Si può ottenere il codice STP durante un soggiorno turistico?
Il codice STP è destinato alle persone straniere prive di un permesso di soggiorno valido. Chi soggiorna regolarmente come turista da un paese extra UE presenta passaporto e polizza oppure paga la prestazione secondo la tariffa della struttura.
Il bambino acquista la cittadinanza italiana alla nascita?
No. La nascita in Italia non attribuisce di per sé la cittadinanza; di norma valgono le leggi del paese o dei paesi dei genitori. La legge italiana prevede alcune eccezioni.
Fonti ufficiali sulla gravidanza e il parto in Italia
- Ministero della Salute: esenzioni in gravidanza
- Ministero della Salute: Assistenza sanitaria per i cittadini dei paesi extracomunitari
- Ministero della Salute: tessera europea di assicurazione malattia
- Portale Integrazione Migranti: codice STP
- Portale Integrazione Migranti: permesso di soggiorno per cure mediche durante la gravidanza
- Istituto Superiore di Sanità: linee guida cliniche su gravidanza e parto
- Ministero della Salute: primo trimestre e prima visita
- AUSL Romagna: sala parto di Rimini
- AUSL Romagna: partoanalgesia a Rimini
- Ministero della Salute: screening neonatali
- AUSL Romagna: assistenza alla madre e al bambino dopo la dimissione
- Agenzia delle Entrate: codice fiscale e tessera sanitaria del neonato
- Normattiva: legge n. 91/1992 sulla cittadinanza
Fonti verificate il 23 agosto 2026. La guida descrive il percorso generale in Italia. Le indicazioni contrassegnate con «Rimini» si riferiscono all’ospedale cittadino e ai servizi sanitari territoriali di Rimini. Prescrizioni mediche e condizioni di ricovero sono stabilite dall’équipe curante; prezzi commerciali e copertura assicurativa devono essere confermati da un preventivo individuale e dal contratto in vigore.
Interpretariato durante visite e parto
Posso interpretare le conversazioni con medici e ostetriche durante la gravidanza e il parto a Rimini e sulla Riviera romagnola, comprese le domande prima del consenso e le indicazioni dopo la visita.